Zacchera Hotels

News

Un salto nel passato per rivivere un Natale d’altri tempi Dodicesima edizione: domenica 14 dicembre 2014

Dodicesima edizione di “UN SALTO NEL PASSATO” L’Associazione “Un salto nel Passato” La manifestazione

“Un Salto nel Passato” è giunta alla sua undicesima edizione. Traguardo importante per un gruppo di amici (oggi 600) che in un crescendo di interesse ha visto consolidarsi una presenza di visitatori stimata nelle ultime edizioni in circa 20.000 persone, divenendo per tutti uno degli appuntamenti più importanti della provincia del VCO. Questo piccolo miracolo è frutto di collaborazione, partecipazione, voglia di fare di tanta gente che è valso alla nostra comunità la definizione di “Baveno, città dell’Associazionismo”. Anche quest’anno l’evento richiama turisti da varie regioni ed anche dall’estero tant’è che alcune strutture ricettive, hanno pensato di restare aperti sia per la ristorazione che per l’ospitalità notturna. Già da alcuni mesi tutta la macchina organizzativa ed i figuranti hanno incominciato a preparare la prossima edizione tra novità e conferme che possono essere così brevemente riassunte:

  • mantenimento della separazione fra la parte più prettamente culinaria rispetto al percorso storico che riproduce i vecchi mestieri permettendo al visitatore di ammirare ed apprezzare gli allestimenti e godere con più tranquillità della manualità delle attività di un tempo;
  • vengono proposti alcuni nuovi mestieri fra cui i mastri birrai, il tornitore in legno con tornio a pedale e altri
  • Grazie alla disponibilità di privati, si sono aggiunti lungo il percorso alcuni locali dalle caratteristiche volte, permettendo così di arricchire sempre più la manifestazione.

Baveno,Salto nel PassatoBaveno,Salto nel PassatoBaveno,Salto nel Passato

Negli ultimi si è avuto il vero salto di qualità e l’idea di investire nella ricerca storica finalizzata alla realizzazione degli indumenti ha certamente rappresentato l’elemento peculiare e qualificante delle ultime edizioni. Il visitatore potrà notare l’attenzione al particolare che va dagli accessori indossati, al dettaglio delle cuciture, sino alla cura dell’invecchiamento delle stoffe il tutto con lo scopo di rendere il vestiario il più conforme a quello dell’epoca. A questo oggi si aggiunge la volontà di arricchire anche le ambientazioni studiando e curando di più i dettagli e certamente “Il Maglio”, già presente nell’ultima edizione rappresenta una prima e concreta risposta a questo nuovo obiettivo. In questa edizione

 

si potranno contare circa 500 figuranti vestiti con abbigliamenti dell’epoca oltre ad altri gruppi che si troveranno lungo il percorso: le Donne di Miazzina, gli orchestrali con strumenti e balli tipici della fine settecento e altri ancora. Fermo restando la volontà di tutta la cittadinanza bavenese di promuovere il proprio territorio ed in particolare le località del Baitone e di Domo che, con il complesso monumentale della chiesa formano il centro storico cittadino, sono il piacere e la passione che associa in questa edizione circa 600 persone, a rappresentare il vero tesoro e la vera risorsa di questa comunità che molti invidiano e di cui i bavenese vanno fieri. Come oramai tradizione il percorso verrà illuminato con torce e padelle romane, che faranno rivivere antichi splendori a stradine, cortili nascosti ed angoli caratteristici, esaltando gli allestimenti e gli attrezzi impiegati. La ricreazione della bottega del fabbro e dell’arrotino, la riproposizione dell’arte dello scalpellino, far conoscere la pazienza della lavandaia, della ricamatrice o della filatrice della lana, l’artigiano che produce la mattoni o realizza i cesti e le gerle, portano il visitatore a provare emozioni che la vita odierna ha cancellato. In ogni angolo gruppi di persone si fermano a parlare, a bere o gustare insieme qualche cosa in uno scenario dove il tempo è meno frenetico e ritorna ad avere una giusta dimensione. Come da otto edizioni avviene, chi vorrà dare il proprio contributo alla manifestazione, nelle “banche” (al cambi) lungo il percorso, potrà acquistare i “Frànc” bavenesi che fra l’altro permetteranno di assaggiare piatti e bevande tipiche della zona. La manifestazione prenderà il via DOMENICA 16 alle ore 12,00 e terminerà alle ore 20,30 con l’originale “diamo fuoco al passato”. Questa è l’occasione per la ripresa di una vecchia tradizione bavenese che narra di una leggenda in cui la Dama del Lago, grazie al fuoco, non è riuscita ad inghiottire nelle acque del Maggiore dei bambini della nostra comunità.